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Se desiderate
organizzare bene il vostro matrimonio, il
consiglio è di organizzarvi in tempo, prevedendo
subito ogni dettaglio, mettendo per iscritto un
elenco delle cose da fare, non affidando nulla
alla memoria o al caso e dandosi delle priorità.
Affrontate e risolvete un problema alla volta,
sovrintendete a tutto ma delegate il più
possibile a persone di fiducia e con esperienza
l'esecuzione di cose che non richiedono la
vostra presenza. Solo con un certo anticipo e
l'organizzazione dovuta si arriverà a far tutto
con un tocco personale, senza farsi prendere da
panico, fretta, caos e stanchezza.
Abito
Per il galateo, la sposa può indossare il
vestito lungo solo se sposo, parenti, fratelli e
testimoni decidono di indossare il tight. In tal
caso sono ammessi l'abito con lo strascico e il
velo.
Fino a qualche tempo fa lo sposo non poteva
permettersi molti strappi alla regola in fatto
di abbigliamento, anche se il bon ton gli
concedeva alcune alternative. A un matrimonio
solenne non si ammettevano eccezioni: tight di
giorno e marsina alla sera.
Le fedi
La tradizione le vuole lisce e sottili in oro
giallo, ma se il portafoglio, lo consente nulla
vieta una fede in platino o con brillanti,
purché all'interno vi siano incisi i nomi degli
sposi e la data delle nozze. Unico vincolo:
l'anello va assolutamente portato all'anulare
sinistro perché fin dall'antichità si pensava
che questo dito fosse collegato direttamente al
cuore. Nei paesi del Nord Europa la fede nuziale
si porta sulla mano destra. Infatti l'uso di
questo cerchietto d'oro che sancisce il legame
matrimoniale affonda le sue radici nella storia.
Di origine germanica e poi passato nelle
consuetudini romane, è solo nel tardo Medioevo
che viene ufficialmente adottato nelle cerimonie
di nozze. Il rituale delle fedi, che devono
essere acquistate dallo sposo, non varia tra
matrimonio civile e religioso: nel momento
"clou" della cerimonia gli sposi si scambiano
gli anelli pronunciando la promessa d'amore.
Lista di
nozze
La lista nozze, un tempo, non era prevista dal
galateo. La sua origine è statunitense ed in
Europa era considerata come una cosa volgare. Ai
giorni d'oggi, invece, l'usanza della lista
nozze si è diffusa ed è stata accettata da
tutti. Il suo scopo principale è quello di
evitare doppioni inutili nei regali.
L'arte di
ringraziare
A proposito di regali, quando si ricevono i
primi doni, è bene registrarne subito le
caratteristiche vicino al nome del donatore
sulla lista degli invitati, in modo da poter
esprimere, nel biglietto di ringraziamento, la
gioia di aver ricevuto proprio quel regalo.
Questa menzione sicuramente farà piacere a chi
si è dato la pena di sceglierlo e di farlo. I
ringraziamenti vanno inviati possibilmente entro
due mesi dalla cerimonia, al ritorno dal viaggio
di nozze. Conviene anche segnare quelli già
fatti, in modo da non confondersi dopo tanto
tempo. L'invio delle bomboniere non esclude il
ringraziamento di proprio pugno.
Bomboniere
Alla sposa il compito creativo di sceglierle e
ordinarle, ai genitori o alla migliore amica
quello di inviarle dopo che gli sposi sono
partiti per il viaggio di nozze. Le regole del
galateo in fatto di bomboniere sono severe, se
si decide di rispettarle: vanno recapitate una
ventina di giorni dopo il matrimonio in segno di
ringraziamento. Vengono spesso personalizzate
con il monogramma degli sposi e sono sempre
accompagnate dal bigliettino che riporta i loro
nomi e la data delle nozze. Oggi, per praticità,
molti sposi le consegnano agli amici durante il
ricevimento.
Confetti
Il confetto è un dolce tipico italiano. In
origine agli sposi venivano offerte mandorle,
noci, chicchi di grano e di riso, in segno di
ricchezza e di fecondità. Solo successivamente,
con il diffondersi dello zucchero in Europa, si
è cominciato a preparare i confetti per offrirli
in tutti i lieti eventi della vita: battesimo,
cresima, comunione, matrimoni, anniversari e
laurea. Dopo il taglio della torta, allo sposo
spetta il compito di reggere una coppa di
cristallo o un vassoio d'argento che contiene i
confetti e a lei quello di destreggiarsi col
cucchiaio per offrirli agli ospiti, solo in
numero dispari.
Partecipazioni e biglietti
Le partecipazioni si possono scegliere anche
diverse dal solito, ci sono oggigiorno negozi
specializzati che le propongono in carte
riciclate colorate, a forma di cuore o decorate
con dei fiori essiccati, con nodi d'amore o
frasi romantiche. Chi volesse invece attenersi
alla tradizione opterà per un cartoncino doppio
raffinato ed elegante, sulla cui facciata
sinistra i genitori della sposa annunciano il
matrimonio della figlia, mentre su quella destra
i genitori dello sposo annunciano quello del
figlio. Al centro, un po' in basso, la data e il
luogo della cerimonia e, in fondo, la nuova
residenza degli sposi. Insieme alla
partecipazione, con un biglietto a parte, a
parenti e amici si manderà l'invito per il "dopo
cerimonia", pranzo, cocktail o ballo che sia. Se
si vuole, si possono ordinare anche i libretti
per la chiesa con i monogrammi degli sposi, i
menu, i segnaposto in caso di pranzi placé, i
lega-tovaglioli, i biglietti per le bomboniere e
quelli di ringraziamento.
Il bouquet
La tradizione impone allo sposo di ordinare,
possibilmente presso il miglior fioraio della
città, il bouquet che porterà la futura sposa
durante la cerimonia. La tradizione chiede i
fiori d'arancio, ma ci si può tranquillamente
sbizzarrire nella scelta. È utile illustrare
bene al fiorista i propri desideri e la forma
del bouquet che si ritiene più adatta all'abito
e alla cerimonia, in modo che possa studiare i
fiori più "giusti" che offre la stagione.
La cerimonia
e il corteo
Semplice o solenne, davanti al sindaco o al
prete, la cerimonia impone rituali che
sanciscono e rendono pubblico il passaggio della
coppia da uno stato ad un altro. Ma,
indipendentemente dalle scelte degli sposi sul
tipo di cerimonia, alcune regole vanno
rigorosamente rispettate. La sposa entrerà in
chiesa al braccio del padre o, in mancanza di
lui, del parente più stretto. Al suo ingresso
tutti saranno già ai loro posti: nella parte
sinistra della chiesa la famiglia della sposa,
nella parte destra quella di lui. Lo sposo sarà
già all'altare, insieme ai testimoni, che
dovranno sistemarsi a lato degli sposi, a
sinistra quelli di lei e a destra quelli di lui.
Alla fine della cerimonia lo sposo darà la
destra alla sposa e dietro di loro si formerà il
cosiddetto corteo: la madre dello sposo alla
destra del padre della sposa, la madre della
sposa al braccio del padre dello sposo, seguiti
dall'allegra scia di fratelli, zii, cognati e
amici in festa.
I testimoni
Sono figure fondamentali nell'ambito delle
nozze. A loro spetta infatti il compito di
garantire la legalità del matrimonio.
Generalmente sono due per parte, anche se per
legge ne basterebbe uno, e vengono scelti tra i
parenti più stretti e gli amici più cari. Ma
proprio per questo motivo bisogna usar loro dei
riguardi: data la loro importanza, in genere ai
testimoni spetta, oltre all'onore di sancire
l'ufficialità del matrimonio, anche l'onere di
offrire un regalo particolarmente sostanzioso. È
quindi buona norma accertarsi prima che questo
ruolo sia effettivamente gradito.
I RUOLI
Gli sposi
-
Ricevono gli
ospiti;
-
Intrattengono
gli ospiti durante i tempi morti del
ricevimento;
-
Lo sposo può
ringraziare tutti gli invitati con un
discorso a inizio o fine pasto;
-
Anche la sposa
può fare un discorso di ringraziamento, dopo
lo sposo;
-
La consegna di
bomboniere e confetti è affidata alla sposa;
-
La tradizione
impone che siano gli sposi ad aprire le
danze, con ballo lento sulla pista da soli;
-
Se gli sposi a
fine ricevimento vanno via in auto, è
tradizione attaccare al paraurti posteriore
lattine, palloncini ed altri oggetti
rumorosi. Questa usanza deriva dalla
tradizione di attaccare le scarpe della
sposa alla macchina, per simboleggiare il
passaggio di proprietà della donna dal padre
al marito.
Il padre
della sposa
-
Se si vuole
seguire il galateo, è il primo a fare il
discorso e proporre un brindisi agli sposi;
-
Gli spetta un
ballo con la figlia al terzo giro di danza.
La madre
della sposa
-
Nel caso in
cui gli sposi ritardino a causa del servizio
fotografico, è la madre della sposa che
riceve gli ospiti;
-
Può fare, con
il genero, il secondo ballo.
I genitori
dello sposo
-
Padre: gli
spetta il ballo con la sposa subito dopo
che, quest'ultima, ha aperto le danze con il
marito.
-
Madre: lo
sposo concederà un ballo alla madre al terzo
giro di danza.
I testimoni
Invitati
DIVISIONE DELLE
SPESE
Passate le emozioni legate al grande passo, alla
gioia delle famiglie nell'apprendere la notizia
e all'eccitazione generale, va assolutamente
affrontato senza imbarazzo l'argomento delle
spese. Oggi le cose sono un po' cambiate: spesso
gli sposi sono finanziariamente autonomi e
possono contribuire o addirittura provvedere
interamente alle spese di nozze. Per chi invece
preferisce attenersi alla tradizione, la
famiglia della sposa si fa carico del corredo
personale della sposa e di casa, la camera da
letto (escluso il materasso), delle
partecipazioni e inviti, delle bomboniere e
confetti, dei fiori per l'addobbo in chiesa e al
ricevimento, dell'auto della sposa, del
rinfresco o del pranzo di nozze, dell'eventuale
abbigliamento delle damigelle e di un dono allo
sposo in cambio dell'anello di fidanzamento
(facoltativo). Alla famiglia dello sposo
spettano, l'anello di fidanzamento, le fedi,
tutte le spese che riguardano la casa (affitto o
acquisto), l'arredamento, il bouquet, l'auto
della sposa, l'offerta per la chiesa e per il
musicista, il materasso del letto matrimoniale e
il viaggio di nozze. |